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Scorte minime per magazzino: come non fermare la produzione

Il totale aziendale non basta: se il pezzo è nell'altra sede, la macchina resta ferma. Come calcolare e gestire una soglia per ogni magazzino.
Molte officine impostano una scorta minima per articolo e si fermano lì. Funziona finché esiste un solo magazzino. Appena compaiono un secondo reparto, una seconda sede o un carrello utensili dedicato a una macchina, il totale aziendale diventa un numero che rassicura senza proteggere.
Il problema in tre righe
Hai 10 inserti a magazzino: soglia minima 6, tutto verde. Solo che 10 sono nella sede di Brescia e la commessa è in lavorazione a Bergamo. La macchina si ferma con il gestionale che dice "scorta ok". Il dato non era sbagliato: era aggregato al livello sbagliato.
Come si calcola una soglia utile
Per ogni articolo e per ogni magazzino dove viene consumato:
Scorta minima = consumo medio giornaliero × giorni di riapprovvigionamento + scorta di sicurezza
- Consumo medio giornaliero: prendilo dai prelievi registrati negli ultimi 3-6 mesi, non a memoria.
- Giorni di riapprovvigionamento: tempo reale tra ordine e disponibilità a bordo macchina, compresi i giorni di controllo in ingresso.
- Scorta di sicurezza: quanto ti costa il fermo. Su un utensile critico per la commessa di punta, è giustificato tenere il doppio; su un articolo generico, zero.
Tre casi pratici:
- Utensile critico, consumo regolare: soglia alta e riordino automatico.
- Utensile costoso, consumo raro: soglia a 1 nel magazzino di utilizzo, resto centralizzato.
- Consumabile a basso costo (inserti, viti, pinze): soglia generosa, il costo di stoccaggio è inferiore al costo di un'ora di fermo.
Gli errori che vediamo più spesso
- Copiare la soglia su tutti i magazzini: se il reparto tornitura consuma dieci volte quello della fresatura, la stessa soglia è sbagliata due volte.
- Non aggiornare mai le soglie: cambia il mix di commesse, cambia il consumo. Una revisione ogni sei mesi basta.
- Confondere sotto scorta e rottura di stock: il primo è un avviso, il secondo è un fermo. Se il tuo sistema segnala solo lo zero, ti avvisa quando è tardi.
- Avvisi che nessuno guarda: la segnalazione deve arrivare dove si lavora — nella pagina del magazzino e nella lista acquisti — non in una mail settimanale.
Cosa deve fare il sistema al posto tuo
Tre automatismi ripagano subito:
- segnalare l'articolo appena la giacenza di quel magazzino scende alla soglia, indicando i pezzi da reintegrare;
- proporre l'ordine di acquisto con la quantità di riordino, non solo l'allarme;
- permettere il trasferimento tra magazzini: spesso il pezzo esiste già a 30 chilometri e conviene spostarlo invece di comprarlo.
Il punto di partenza
Non partire da tutto il catalogo: parti dai venti articoli che negli ultimi sei mesi ti hanno fatto fermare una macchina o ordinare d'urgenza. Imposta la soglia per magazzino solo su quelli, misura per un trimestre quante volte l'avviso è arrivato in tempo, e poi estendi. È un lavoro di mezza giornata che si paga con il primo fermo macchina evitato.
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